UN PRETE CORAGGIOSO
Bonassola è una ridente località della riviera ligure di levante, per la precisione della provincia della Spezia: splendido borgo, è stato per diverso tempo la meta turistica di un importante dirigente del Partito Comunista Italiano: il milanese Armando Cossutta.

Oggi assurge agli onori delle cronache per le parole del suo parroco, don Giulio Mignani, che inevitabilmente sono destinate a scatenare un putiferio, in quanto sicuramente atte ad essere attaccate da molti, se non tutti, i suoi “colleghi”.
Delle illuminate affermazioni di questo prete veniamo a conoscenza tramite un articolo, firmato da Erica Manna, presente sull’edizione genovese di lunedì nove agosto del quotidiano romano la Repubblica.
Dopo essersi rifiutato di benedire le palme, la domenica precedente la pasqua cristiana, per protestare contro il divieto di celebrazioni delle unioni omosessuali, questa volta il “ministro di dio” si spinge decisamente oltre.
Sostiene che «ogni spiritualità e religione deve riconoscere di non essere la sola legittima detentrice della verità assoluta o di un messaggio rivelato in via esclusiva. Si tratta piuttosto di acquisizioni provvisorie che vanno storicizzate e calate nelle varie culture».
Si tratta senza dubbio di parole molto forti, atte a scuotere dalle fondamenta il dogmatismo di cui da sempre si nutre qualunque chiesa – si legga nel significato originario di assemblea – e che fa a pezzi la storiella che ci raccontano da duemila anni, rivelandola come tale.
Bosio (Al), 13 agosto 2021
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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